In questi giorni è in atto un negoziato a tratti duro per il rinnovo di contratto dei metalmeccanici, categoria di cui mi pregio di essere un componente. Dopo un anno a parlare di concertazione, di potere d'acquisto, di calo dei consumi, come al solito gli industriali si presentano con proposte tese a svenare quanto più possibile il lavoratore italiano, non contenti di aver fatto danni in lungo e in largo tra finanza creativa e spostamento della produzione all'estero. Questa volta la gente è parecchio incazzata e visto che la triplice è costituita da cariatidi, in tutta Italia ci sono state manifestazioni spontanee non coordinate, con blocchi del traffico sparsi. Ma il metalmeccanico è schiavo del suo fottuto senso civico e allora il blocco lo fa per 20 minuti, che non sia mai che disturbiamo troppo. La speranza è che qualcosa cambi dalla base e si dia il via a forme di protesta che hanno dato in passato maggiore riscontro:
- Cospargere di letame le forze dell'ordine.
- Incendiare i cassonetti nelle grandi città.
- Soprattutto bloccare il traffico nazionale, perchè se ce la fanno 4 camionisti di merda, voglio ben vedere cosa riusciamo a fare noi che siamo qualche milione.
In tutto questo il TG1 delle 20 non ha trovato di meglio che non accennare nemmeno l'argomento, preferendo 15 minuti sulla pantomima della Sapienza di Roma e del Pastore Tedesco.
Alle alte menti universitarie (studenti e docenti) mando un sentito grazie per aver rubato la scena a delle lotte ben più importanti e alla sinistra silente sull'argomento mando un sonoro vaffanculo, che non si sbaglia mai.
Peraltro quei 4 radical chic del cazzo che hanno evitato l'intervento di Ratzi devono farne di strada con le loro scarpine Chicco: signori miei, molto meglio sarebbe stato farlo venire e manifestare a sorpresa e in massa, sempre che riusciate a riunire un qualche tipo di massa. Coglioni.
