Il pogo dei neuroni

   

 

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("Non c'era alcun dubbio in proposito" La Coinquilina)


giovedì, novembre 30, 2006
 

RIANIMATE LA DEMOCRAZIA REPRISE

Ho visto il film di Deaglio e i sospetti cambiano ma non svaniscono. C'è da dire che l'inchiesta è sicuramente perfettibile, che viene dato troppo peso a certi aspetti mentre altri vengono trattati un po' superficialmente. Ma le domande rimangono e le risposte non arrivano. La tempestività e la natura dell'incriminazione fatta dalla procura di Roma fa riflettere. Il mio pensiero resta sospeso fino a una seconda visione del film e in attesa che le istituzioni (sia giudiziarie che parlamentari) facciano qualche passo significativo.

postato da bret | 09:34 | commenti (2)



mercoledì, novembre 29, 2006
 

RIANIMATE LA DEMOCRAZIA

All'improvviso tutti a dire che Deaglio è un povero pirla, il che può essere anche vero, ma conoscendo un po' il suo lavoro passato non mi sento di suffragare la tesi. Però, com'è come non è, all'improvviso il Ministero degli Interni e la Presidenza del Consiglio decidono di tagliare ogni programma di voto elettronico. Da scrutatore di lungo corso e da informatico non posso che essere soddisfatto, taroccare un flusso di informazioni non cartaceo è possibile a tutti i livelli e le nostre antiquate procedure sono sicuramente più sicure, almeno a livello di seggio.
Le elezioni passate saranno state pure regolari (nutro ancora qualche dubbio) ma almeno una conseguenza positiva da tutto questo polverone è saltata fuori.

postato da bret | 13:57 | commenti (2)



lunedì, novembre 27, 2006
 

RICCARDO SINIGALLIA - ZION ROCK CLUB

Un solo aggettivo: prolisso.
Non sono certo in grado di poter fare una critica di stampo giornalistico nei confronti del lavoro artistico di Riccardo Sinigallia. Troppo complessi il suo carattere, il background musicale e la sua interiorità. E allora ne parlerò da un punto di vista estremamente personale: mi ha provocato un prolasso alla sacca scrotale.
I presupposti erano ottimi date le sue collaborazioni passate (i primi Tiromancino, Frankie Hi Nrg, Fabi, Gazzè) e questo aveva finalmente smosso anche i miei compagnucci del sabato sera più una presenza foresta; è curioso che ai concerti meritevoli ci vada da solo, mentre alle sole mi accompagni un fottìo di animaletti.
Set composto da Sinigallia al piano e chitarra acustica, suo fratello all'elettrica e al mandolino, batterista, bassista ex Tiromancino nonchè compagna di Sinigallia (credo) e chitarrista elettrico (forse anche regista dei video). L'apertura è una palla mostruosa al piano, pessima avvisaglia. Poi partono due o tre pezzi (anche se sembravano una quindicina) con la seguente struttura: Sinigallia fa una lunghissima introduzione al piano, Sinigallia concede al resto della band di suonare qualche nota (non più di 10 al minuto, che non c'allarghiamo), Sinigallia inizia a cantare delle nenie mortifere, Sinigallia concede con fare bonario anche agli altri membri di esprimersi un pochino, Sinigallia richiama tutti all'ordine e attacca un pippone mostruoso al piano. Mi guardo in giro e vedo qualcuno addirittura entusiasta, segno evidente di un'overdose di redbull e vodka. Quindi, deo gratias, il nostro va ad appollaiarsi su uno sgabello con la chitarra acustica, ma i miglioramenti sono tenui e causati principalmente da qualche generosa concessione agli altri quattro, che peraltro sarebbero bravissimi ma suonano nella band sbagliata. A metà tortura alcuni di noi sono fuori a farsi una sigaretta, cosa mai successa in decine e decine di concerti.
Quando rientriamo mi aspetto di vedere il pubblico steso a terra in stato letargico come in un'installazione della Biennale di Venezia. Invece sono tutti più o meno stoici ed intenti ad ascoltarlo mentre cerca di mettere assieme un discorso totalmente sconnesso che introduce "La descrizione di un attimo", che puntualmente riesce a rovinare. Qualcuno di savio gli urla "sei fatto come un caco", lui la prende come una battuta più che un invito a cercare delle scuse per il penoso spettacolo.
In conclusione è stata un'esperienza mistica, uno spingere i confini della propria tolleranza, un estraniarsi dalla usuale percezione del tempo dato che in un'ora di concerto mi sono fracassato i maroni come in una non-stop di dodici ore di canto gregoriano.




mercoledì, novembre 22, 2006
 

PICCOLI TRUCCHI PER SINGLE, CASALINGHE E COMMESSE

Ho scovato su Google Video un filmato giapponese su come piegare le magliette a manica corta. Va ad arricchire il mio bagaglio culturale di casalinga repressa.



postato da bret | 13:33 | commenti (5)
libero cazzeggio



martedì, novembre 21, 2006
 

PALL MALL CON VITAMINA C

Non sono quel che si dice un salutista. Fumo, bevo, ho un'alimentazione povera e squilibrata, dormo poco, mi incazzo per nulla e l'unica attività sportiva che faccio sono degli inutili e saltuari addominali. Tra le persone che mi circondano invece c'è gente che fa maratone, mangia frutta e verdura in abbondanza, fa lunghe passeggiate sui monti, non fuma e non beve. Bene, la maggior parte di questi è a letto con l'influenza mentre io non ho nemmeno i canonici colpi di tosse che mi accompagnano per almeno sei mesi all'anno. Lo so che mi sto portando sfiga da solo, ma per ora me la ghigno.

postato da bret | 16:40 | commenti (3)



lunedì, novembre 20, 2006
 

LA VERSIONE DI BARNEY

Un libro davvero bellissimo quello di Mordecai Richler, l'autobiografia di un personaggio immaginario che pagina dopo pagina diventa reale. Ciò che colpisce in primo luogo è lo stile perfettamente calzante con la personalità di Barney Panofsky: il saltare di pal in frasca, le continue divagazioni, tanti particolari che si insinuano nella lettura per delineare perfettamente il protagonista. A questo si aggiungono alcune trovate letterarie, come la presenza delle note correttive a piè pagina fatte dal figlio del protagonista, che contribuiscono a rendere il tutto dannatamente reale. Ed è davvero difficile non immedesimarsi in Barney e distinguerlo da Richler, anche se l'autore ha sempre negato le analogie, tranne quelle più palesemente evidenti e superficiali (le origini ebree, l'ambientazione a Montreal, il lavoro per la televisione, ecc.). L'ironia tagliente e la vena politically incorrect sono delle costanti che non possono che ammaliare un cerbero come il sottoscritto e che a tratti mi hanno fatto ridere in modo irrefrenabile. Sicuramente lettori più dotti sapranno anche riconoscere le mille citazioni che purtroppo non sono pane per la mia ignoranza enciclopedica. Ed è infine un libro pieno di riflessioni non banali e spesso corrosive sulle persone, la vita, l'amore, l'amicizia.
Una chicca personale: l'inizio di un film molto recente e molto discusso che ho visto mentre leggevo Richler richiama la fine dell'ultima pagina di "La versione di Barney", forse una citazione da parte del regista data la stranezza dell'episodio descritto.




sabato, novembre 18, 2006
 

ALBERTONE GORE

Su Repubblica online un interessante articolo di Vittorio Zucconi su Al Gore. Viene tracciato un profilo di un personaggio all'apparenza banale mentre nella sostanza fuori dagli schemi. Zucconi è forse un po' troppo ottimista nei confronti della politica e del popolo americani, però è giusto dare, almeno in Europa, un po' di spazio a chi ha osato sfidare il modo populista e lobbistico di gestire la cosa pubblica negli USA.

postato da bret | 11:31 | commenti (1)



giovedì, novembre 16, 2006
 

BON TON IN OPENSPACE

Ore 8.38.
Segretaria: "Oggi il grande capo arriva in ritardo, andava a farsi visitare per quella tosse fastidiosa".
Collega: " Digli di farsi vedere anche l'uccello, che deve avere la punta irritata a forza di mettercelo in culo".

postato da bret | 09:07 | commenti (2)



lunedì, novembre 13, 2006
 

INCAZZARSI IL LUNEDI' MATTINA

Ero arrivato in ufficio pieno di buoni propositi e sinceramente motivatoto a non tirar giù madonne almeno fino a metà mattinata. Poi apro il Corriere e leggo sta cosa: Deaglio (sulla cui onestà intellettuale credo ci sia poco da contestare) prova a spiegare cosa successe nelle clamorose elezioni politiche scorse, ne uscirà un dvd presumo, su Youtube e GoogleVideo non ho trovato ancora nulla. Sono curioso di sapere i particolari della ricostruzione, ma sono già scettico sulla diffusione (se non via internet) del documentario del direttore di Diario.

postato da bret | 08:45 | commenti (8)



sabato, novembre 11, 2006
 

TOCCA AFFIDARSI AL MULO

Già ieri sera m'eran girate le balle, avevo cercato di comprare il cd dei Sikitikis dopo il concerto ma il tizio del banchetto non aveva il resto di 20 euri (ho scoperto che il personaggio è pure una specie di promoter del loro tour, un genio del male), tempo cinque minuti, raccatto un po' di moneta alla cassa e il cretino era già sparito, complimenti. Oggi giro quattro negozi di dischi a Conegliano, due non li hanno nemmeno sentiti nominare, uno non li ha in catalogo e al Jungle mi propongono di ordinarli. Mando un po' tutti a cagare e accendo il pc per ordinare l'album on-line: impossibile! Non c'è un sito che lo venda, tranne Musicstore che però ti fa pagare più di 5 euro di spedizione. E allora tocca aprire Emule e aspettare con pazienza. A me dispiace per sti ragazzi perchè i soldi glieli avrei dati volentieri, ma se hanno un promoter coglione e una casa discografica di merda non è colpa mia (sul sito della Emi risultano sconosciuti e quello di Casasonica è impraticabile). E se sento ancora qualcuno dire che il file sharing sta uccidendo l'industria musicale gli sputo in faccia.

Update: Il mulo ha fatto il suo lavoro. Se mi piace l'album lo compro originale o no?

postato da bret | 17:20 | commenti (3)

 

SIKITIKIS - ZION ROCK CLUB

C'ho provato a portarci qualcuno a sto concerto e invece niente, tutti che si son persi una gran cosa. E allora fanculo, mi avvio solingo a sentire un gruppo di cui ho sentito solo un paio di canzoni, configurazione già provata e spesso con risultati deludenti. Invece questa volta ne esco oltremodo soddisfatto.
Apre un gruppetto pseudopunk banale e scopiazzante, da assorbire con abbondanti dosi di Tennent's.
E poi arrivano i Sikitikis, che già ad avere un nome palindromo meriterebbero. Davanti ad un pubblico davvero esiguo (sembra ci fossero quei portatori di orchite dei Motel Connection da queste parti questa sera) e su un palco ridotto, si presentano: voce+effettistica varia, batteria, basso, tastiera, percussioni. Esatto, no guitar pugged in, ma non serve, che ti alzano il pavimento già con questa configurazione. Perchè a sentirli in quel paio di mp3 scaricati sembravano bravissimi ma piuttosto tranquilli e invece dal vivo ti mettono in piedi del sano rock'n'roll pieno di contaminazioni, supportato da un tecnica precisa, un'ottima presenza sul palco e una carica che tiene in movimento anche un blocco di marmo come me. Tutti a ballare, tutti a scherzare col cantante, tutti (tutti ... e 30) ebbri di sana musica.
L'unico rimpianto è che non sono riuscito a comprare il cd a prezzo scontato, ma domani toccherà andare al Jungle ad accattarselo, magari ci scappa anche Congregation degli Afghan Whigs su ispirazione di una certa persona.




mercoledì, novembre 08, 2006
 

SIGUR ROS

Da guardare in serie preferibilmente:





postato da bret | 13:27 | commenti (7)



lunedì, novembre 06, 2006
 

LA SETTIMANA INIZIA PRIMA DEL SOLITO

Questa mattina squilla il cellulare, guardo il display e vedo il nome del grande capo. Il mio cervellino da minorato elabora il seguente pensiero: dovrei essere al lavoro e sono in ritardo mostruoso, il mio responsabile è in ferie e il grande capo è incazzato nero perchè ci sono dei problemi e io non sono ancora alla mia scrivania. Con una velocità che solo la fase rem di un cretino può avere, riesco a prendere un barlume di coscienza, schiaccio il tastino verde e simulo una voce del tutto normale. L'uomo che ha in mano il mio destino lavorativo non sembra particolarmente adirato nonostante i problemi con la filiale cinese, anzi la sua voce denota una certa sonnolenza e si scusa per l'avermi disturbato ma non è riuscito a trovare il mio responsabile. Tergiverso e a mano a mano che mi si risvegliano i neuroni realizzo, accendo la tv, apro il televideo, guardo l'ora e scatta fulminea la bestemmia: sono le 4.30.
Ed è esattamente in quel momento che il grande capo mi dice: "Ma stavi dormendo? Hai una voce così sveglia!"
Sono un idiota, dissimulo ulteriormente e rinuncio a incazzarmi. Perchè un cretino non ha diritto di incazzarsi.

postato da bret | 11:38 | commenti (10)
scazzi miei



giovedì, novembre 02, 2006
 

COLPIRNE UNO PER EDUCARNE UNO

Questa mattina la grossa palla di pelo che vive con me si è svegliato alle 5.11 ed ha pensato bene di venire a svegliarmi miagolando come un ossesso perchè gli aprissi la porta per andare in giardino. Ed è stato tutto un volare di ciabatte al suo indirizzo. Dopo una breve pausa ha riattaccato e gli è arrivata una legnata sul culo. Verso le 5.30 è stato sbattuto violentemente in bagno dove per 20 minuti ha miagolato ininterrottamente con un numero di decibel irragionevole. Dopo un vano tentativo di calmarmi fumando una Pall Mall, decido di intervenire legnandolo nuovamente ma scappa per finire sotto il divano.
Viene picchiato a sangue e rilanciato in bagno.
Ha funzionato.
Non ho nessun senso di colpa, dovreste viverci voi con quel pezzo di merda.

postato da bret | 12:10 | commenti (12)
scazzi miei



 





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