Il pogo dei neuroni

   

 

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("Non c'era alcun dubbio in proposito" La Coinquilina)


sabato, marzo 31, 2007
 

E CI SI LAMENTAVA DI RUINI

Bagnasco è entrato subito in clima agonistico senza riscaldamento, con interventi a gamba tesa ben oltre il limite del regolamento della decenza e del rispetto. L'ultima uscita infelice ieri sera, qui le parole riportate dal Corriere. Affiancare le unioni civili a pedofilia e incesto è qualcosa di vergognoso, ma prevedibile per l'oscurantismo di cui si sta ammantando il clero negli ultimi anni. Quello che mi ha fatto davvero strabuzzare gli occhi (e cadere i coglioni) è il considerare secondario il ruolo dell'opinione pubblica e delle istituzioni democratiche. Lo stesso concetto di "maggioranza vestita da democrazia" conferma un allontanamento sempre più totale della chiesa dalla società civile, un'occlusione mentale che purtroppo viene ancora supportata da gran parte dei nostri rappresentanti.
Invece, nell'ottuso Veneto che ha eletto frotte di parlamentari cattolici, c'è un prete che tenta di non perdere il contatto con la realtà dei fatti, qui la sua storia.

postato da bret | 17:15 | commenti (2)



lunedì, marzo 26, 2007
 

NONNO, PROVA A CHIEDERLO ALL'UNICREDIT

Stavo scrivendo un lunghissimo post sull'evoluzione della società e sul futuro di noi "da poco non più giovani" quando, guardata l'ora e notato che ultimamente le parole mi rimangono incastrate nei polpastrelli, ho deciso di optare per un argomento più didascalico. Secondo quanto riportato da Repubblica in questo articolo, una banca inglese ha concesso a un signore di 102 anni un mutuo venticinquennale. Sorgono spontanee tre considerazioni: la prima è che se mi sentite lamentarmi per il mio mutuo quindicennale vi autorizzo a prendermi a calci nelle terga. La seconda è che il signore in questione è sicuramente un ottimista, ma è anche vero che essendo inglese non deve fare i conti coi rialzi dei tassi che quel bastardo di Trichet si diverte a ritoccare ogni sei mesi. L'ultima è che in Italia io, che ho un lavoro fisso, un'alta professionalità, buone prospettive e sono giovane, ho dovuto fare una discreta trafila per ottenere una cifra ben inferiore a quella richiesta dall'intraprendente nonnino. E alla generazione precedente alla mia andava pure peggio con i tassi da usurai che le banche applicavano prima che entrassimo nell'area euro.

postato da bret | 00:34 | commenti (9)



domenica, marzo 18, 2007
 

QUINTA PUNTATA

All'improvviso, senza che l'argomento fosse stato minimamente accennato.

Padre: "Hai sentito cos'ha detto il cretino?"
Bret: "Chi, il Papa?"
Padre: "Sì lui"

E francamente è poco importante cosa si è detto dopo, questa è telepatia.




martedì, marzo 13, 2007
 

FONTI SICURE E COPIA/INCOLLA

In piena crisi d'argomenti, spossato da ritmi di lavoro infernali, intossicato dalla pulizia della muffa che mi s'è formata in casa, sto rendendo agonizzante sto posto. Dò una botta di defibrillatore al blog con questa notizia pubblicata dal Pais e ripresa dal Corriere: il signor Giorgio W. Cespuglio è il presidente americano più stupido della storia, ossia quello col più basso Q.I.. In effetti la cosa è assolutamente verosimile, peccato che di questo famigerato Lovenstein Institute, che avrebbe condotto la ricerca, non si riescano a trovare notizie e che il sito che pubblica il rapporto sui Q.I. dei presidenti americani sia costituito da qualche pagina web e una valanga di pubblicità di Amazon. Questo blogger americano aveva già sollevato il dubbio sull'autenticità dell'operazione. Facendo un paio di ricerche si scopre che dei presunti luminari a capo di questo istituto (Werner R. Lovenstein e Patricia F. Dilliams) non vi è traccia nella rete e che il metodo Swanson/Crain, utilizzato per la ricerca, semplicemente non esiste.
Certo fare un ricerchina con Google prima di pubblicare un notizia...

Update: il Corriere ha tolto la pagina web, vedi che se si impegnano alla fine ce la fanno a controllare le fonti.

postato da bret | 11:30 | commenti (2)



lunedì, marzo 05, 2007
 

LE CINQUE COSE CHE NON DIREI MAI IN UNA CONVERSAZIONE TRA INTELLETTUALI

Ricevo questa catena da Mav che sembra una brava personcina e siccome le "cinque cose" son più interessanti del solito cedo alla tentazione.
Al di là del fatto che partecipare a una conversazione tra intellettuali sarebbe disdicevole oltre che pericoloso, ecco ciò che eviterei di affermare nonostante la loro veridicità:

1. Detesto ogni scrittore sudamericano/spagnolo per principio, già leggere il nome dell'autore mi fa venire un eritema.

2. Ho stima per Di Pietro da sempre, anche se non riesce a parlare in italiano corretto, cosa che di solito mi ispirerebbe istinti omicidi.

3. Trovo Kerouac di una noia mortale e il suo modo di scrivere mi fa ribrezzo. Non ho mai oltrepassato pagina 20 di "Sulla Strada", nonostante innumerevoli tentativi.

4. Il culto dello slow food, del buon vino, dei cibi ricercati mi manda in bestia. Mangerei pizze surgelate e berrei Merlot tutta la vita.

5. Credo che Vinicio Capossela sia semplicemente un ubriacone irritante e fisicamente repellente privo di qualsiasi talento artistico.

A dire il vero credo potrei andare avanti, ma le regole son regole.
Passo la catena a Morticiachair, PensieriDiCarta e Duke66, ma chi passa di qua è libero di scrivere le proprie cinque cose nei commenti.




 





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